Ylenia's profile––––•(-• PeNsIeRi Di CaR...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    June 02

    °°°° PRIMA O POI LONTANO DA QUI °°°°

    A quel punto era preferibile un cancro. Almeno in poco tempo andavi via. E invece no. Mai che possa godermi un po’ di vita felice. Mai che possa fare quello che fanno tutti, più o meno. Mai che possa uscire senza sentirmi in imbarazzo. Tutti che mi chiedono la stessa cosa: ma si attacca? Ma cosa è? E perché? O, poverina mi dispiace…

    Ma vaffanculo!! Chi scrive è una tossica lebbrosa che anche quando sembra star meglio, eccolo li! Spunta un’altra malattia. Dalla dermatite si passa allo stato psichico, da quello si passa allo stress, di nuovo alla dermatite, poi all’herpes che mi renderà “cieca”, di nuovo alla dermatite, poi agli ormoni, poi alla ciste (quindi altri problemi) e di nuovo all’herpes. Ma potrò mai stare bene in vita mia? O devo continuare così? Perché vivere una vita di dolore quando all’anagrafe vicino alla foto non compare il nome di Maria Teresa di Calcutta?

    Poi mi fanno passare per pazza, hai dei problemi seri di testa se non vuoi andare dal ginecologo!! Tu per l’esasperazione dai le tue motivazioni ed ecco li! So tutti contenti!! Ma resta il fatto che sei pazza lo stesso. Allora che fai? Ci provi. Ed eccolo qui il risultato! Problemi con lui, problemi con me stessa, problemi con mamma e in più sai di avere una ciste. Che culo! In più dopo 2 mesi di lezioni di inglese all’università non posso dare l’esame perché non ho passato un cazzo di test su internet. Aspetto di sapere geografia e storia, perché se non li ho passati quest’anno è andato di merda. Meglio di così?

    April 03

    °°°° Via °°°°

    La mia sigaretta brilla rossa
    insieme a luci di periferia
    zampate della vita sulle mie ossa
    sei più sincera quando dici una bugia
    sull'asfalto acquoso una luna affilata
    tagliare i fili che legano le stelle
    stringo al cuore una lattina vuota e scopro che hai
    lasciato le unghie sulla mia pelle

    finestrini aperti a dissetarmi di vento
    la mia ruota incollata sulla striscia bianca
    della mezzeria

    gli occhi come due pezzi di vetro
    tu non sei come ti credevo io
    un autotreno mi ruggisce dietro
    ma perché hai fatto il mondo così triste Dio?

    alberi si drizzano ai lati della strada mi corrono accanto e il buio se l'inghiotte
    alla radio un rock arrabbiato come un pugno allo
    stomaco che mi stringe nella notte
    un dolore e un lampo di fuoco rosso
    dentro a questo amore che io non posso
    io non posso più

    voglio andar via i piedi chiedono dove ma via
    tanto non ti perderò perché tu non sei stata mai mia
    voglio andar via
    da quei tuoi occhi che tirano sassi
    e come in un duello far dieci passi
    e poi guardarci l'ultima volta e via
    dimmi che cos'è che ci hanno fatto
    dimmi cosa c'è che io non so
    perché tutto è finito come cenere in un piatto
    e quei ragazzi ch'eravamo noi non ci sono più
    e scambiare due parole brevi
    con la notte blu dei benzinai

    io ti baciavo mentre tu piangevi
    e adesso che io piango tu chi bacerai
    un caffè che drizza i capelli un pacchetto di fumo
    e il vento rilegge il mio giornale

    e domani uscire di nuovo farmi una faccia allegra
    per il prossimo Carnevale
    un dolore freddo come un rasoio
    per un altro giorno che nasce muoio
    muoio muoio
    voglio andar via

    i sogni cercano dove ma via
    anche all'inferno ci sarà qualcuno a farmi compagnia
    voglio andar via da te
    che goccia a goccia hai spremuto il mio cuore

    e dagli straccivendoli ricomprare
    quel che resta del mio amore e andare via

     

     

     

    Che qualcuno la legga

    La capisca

    E stia lontano da me per un bel po’…



    March 27

    °°°°Al volo°°°°

    scrivo al volo perchè sennò sembra che questo coso stia li li per morire...


    TI AMO AMORE MIO PATATOSOOOOO!!!!!

    che stamattina m'ha pure portato la colazione a letto....

    ****TE AMO TANTU TANTU****
    February 10

    °°°° TU SEI, TU SAI °°°°

    Già le 3 tu ti scopri un po'
    stai dormendo attaccata a me
    e sorridi
    però non so
    ora dove sei
    tu vicina e così distante
    il cuore ti batte ma
    per chi batte
    non ne so niente
    chissà, chissà
    fantasie che l'insonnia da
    magari adesso un altro sta con te
    se potessi li ucciderei
    tutti i sogni tuoi
    piano piano vorrei svegliarti
    per rassicurarmi e per parlare un po'
    e invece no,
    forse ho paura di capire con chi stai

    Tu sei tu sai
    nel sogno da chi vai
    tu sei con me ma la mente dov'è
    seguo il ritmo del respiro
    movimenti leggeri della fronte tua
    quando sogni non sei mia

    Già le 6 ed è l'alba ormai
    e il tuo cuscino è scivolato giù
    muovi i piedi cercando i miei
    e ritorni tu
    quella che
    io potrei perdere un giorno o l'altro
    debbo ammetterlo sai,
    non c'ho pensato mai
    convinto che
    se le altre storie finiscono
    quella nostra no

    Tu sei tu sai
    nel sogno da chi vai
    tu sei tu sai
    stai svegliandoti ormai
    mi sorprendo i tuoi occhi
    quasi chiusi poi accesi,
    spalancati in me
    dici sorridendo: "sognavo di te!"
    Fino alla gola
    tiri le lenzuola
    con un calcio mi spingi via
    se ti tocco gridi
    poi ti giri e ridi
    e alla fine ci cadi
    in un si

    Tu sei tu sai
    sorpresi insieme dal mattino
    tu sei tu sai
    tu sei tu sai
    e adesso il sogno è già lontano...

    °°°° INSUCCESSO °°°°

    Allora… da dove iniziare?

     

    Un anno. Passato. E ce l’abbiamo fatta.

     

    Quindi direi che non è questo il problema.

     

    Ma forse non c’è un vero problema. Sono solo sempre più sconcertata dalle persone. L’organizzazione esiste in tutto. A partire dagli animali che organizzano la loro sopravvivenza. I primati, che forse in fin dei conti sono meglio di noi.

     

    A questo punto mi chiedo una cosa:  sono io l’estraneo della piramide oppure sono loro gli intrusi?

     

    Le scimmie non sanno nuotare. E non ci provano nemmeno ad immergersi come i pesci. Così come i pesci non sanno arrampicarsi sugli alberi. E allora perché c’è gente estranea ad alcune mansioni che si ostina a compiere comunque? C’è chi è più bravo per una cosa e chi no. Allora perché non lasciano perdere ciò in cui non riescono?

     

    Mi sembra di aver capito che questa festa di carnevale non si farà. Così come l’altra festa non avrà, probabilmente, il successone che sembrava dovesse avere.

     

    January 25

    °°°° LO SPECCHIO SI ROMPE °°°°

    “Spiegami perché deve essere tutto così difficile… sarà un giorno come tanti altri. Niente di più niente di meno. Perché non posso avere quello che voglio? Quello che tutte le ragazze vorrebbero avere? Eppure un ragazzo che mi ama c’è. Ma i sogni che si realizzano? Perché le principesse si e io no? Che cosa c’è di sbagliato? Perché la nostra favola è fatta di banalità e nessun colpo di scena, di cavalli bianchi, e petali di fiore sparsi ovunque? Perché ci sono solo maledizioni? Così vicini e così lontani. Forse non potrai mai capirmi, ma credo che la nostra favola non appartenga a nessun tipo di favola letta. La nostra è un mix di disavventure e streghe cattive infinite. Una storia in cui la Bella addormentata non si risveglierà mai, in cui il Principe Azzurro tradisce Biancaneve, Romeo inganna Giulietta e resta con la promessa sposa, una favola in cui chi si fa in 4 per l’amore ha perso sin dal principio. Non prender questo come un modo per farti sentire in colpa. Avevo bisogno di dirtelo perché io ho già perso in partenza. Buonanotte…”

     

    Questo amore è agli sgoccioli. E anche questa favola, forse, non avrà un lieto fine. Un saggio diceva "in un lasso di tempo sufficientemente lungo l'indice di sopravvivenza scende a zero". E forse questi 365 giorni sono un lasso di tempo per il quale la mia sopravvivenza non ha più motivo di esistere. Dicono che la morte è la cosa peggiore. Ma in certi casi è l’unica via per non soffrire.

     

    Dopo 7 ore dall’inizio del mio intervento, ho capito una cosa. “Quando puoi vivere per sempre, per cosa vivi davvero?” La risposta è sempre la stessa: vivi per te stessa. Da questo momento in poi Ylenia si mette le mani in tasca e comincerà a fischiettare. Non si preoccuperà degli altri più di quanto non facciano loro. Non gestirà più le loro vite, nemmeno quando verranno a pregarmi di farlo. Oggi ho imparato una cosa che mi permetterà di avere una certa stabilità mentale e fisica. Di vivere una giornata come si deve, cosa che non ho mai fatto. Di cedere questi poteri divini a qualcun altro. Ylenia non è nata per essere una santa. Ylenia è nata per essere se stessa.

    January 03

    °°°°20 ANNI°°°°

    Qualche giorno fa avevo iniziato a scriver qualcosa. Ho dedotto che non fosse importante sfogare la mia pseudo stanchezza trattando di un argomento piuttosto futile e superfluo. Così ora ricomincio da capo. E non perché sia più importante ma perché ne sento il bisogno. Come avevo previsto, sembra che tutto stia per finire. Dopo un capodanno andato in fumo e le continue discussioni con Lui, mi ritrovo ad esser al centro dell’inferno. Eppure è strano. Oggi ho 20 anni. Dovrei essere contenta e invece non riesco a sorridere. Anche la serata doveva esser positiva, con la mia migliore amica. Ma niente. Mi sono ricordata del compleanno solo perché mi è arrivato un messaggio che recita così:

     

    “Vent’anni fa è nata una stella… Ora è cresciuta, è diventata grande, bella, infinitamente bella.. Speciale.. Ma soprattutto occupa il posto più importante nel mio cuore.. Auguri principessa mia, ti amo, tanto. Nonostante i litigi, le discussioni, quando stiamo male tra noi.. Io ti amo come la vita mia.”

     

    Ho sorriso. Per un istante ho sorriso. Ma poi di nuovo nelle tenebre. Come si può andare avanti sapendo che ci sono problemi da risolvere? O forse i problemi sono solo i miei… Cieca di fronte al suo amore? A questo punto credo di si. Perché io non rendo felice lui, lui non rende felice me.

    Potrebbe avere di più, qualcuna che non si lamenta per ogni cosa, che non piange. Potrebbe avere una ragazza più forte al suo fianco. E invece pare di no. Sembra che sia io la prescelta. E sembra che non servono parole o gesti per far capire a Lui che sto male quando mi sento presa in giro. Poche cose, pochi piccoli errori, insignificanti direi. Ma ripetuti. Con la promessa di non continuare. Ma errare è umano, perseverare è diabolico. E allora Lui è il diavolo fatto persona. Al quale però non riesco a star lontana. Non so quanto ancora riusciremo a star insieme. Io parlo troppo, lo riprendo quando sono satura. Lui non dice una parola. E non so quale delle due è peggio. Dice di ascoltarmi. Ma non lo fa mai.

     

    Mi sembra tutto così strano. Era tutto bellissimo. E ora, a quasi un anno dal nostro stare insieme, problemi su problemi. E non so perché… lui dice che non l’amo più, che sono stanca di lui. Ma se fosse così mi avrebbe lasciata. Non ci crede nemmeno Lui… non è così, io lo amo ancora, l’amore non cessa all’improvviso. Ma va comunque tutto storto. Mentre scrivo ascolto Adesso tu di Eros. Ho voglia di farmi male. Magari mi fa solo che bene. Credo che Lui stia malissimo per la mia mancata felicità. Ma stiamo male in due. E non so come uscirne. Oggi compio 20 anni. Ma la mia tristezza è paragonabile a quella dell’ultimo uomo sulla terra. Mi sento sola, perché quando ho bisogno Lui non c’è. O meglio, c’è. Ma solo fisicamente. Perché la testa è altrove. E non so dove…

     

    Se non ti vuoi fidare,
    almeno ascoltami,
    di rimanermi ostile
    non serve a te
    ne a me
    non ti voglio interrogare
    rinfacciarti quel che fai
    io piuttosto sto cercando
    chi eravamo noi
    almeno stavolta
    almeno ascolta


    almeno stavolta
    col coraggio di guardarci in faccia
    ridammi l'effetto di un battito nel petto…

     

    almeno stavolta col coraggio di guardarci in faccia
    ridammi l'effetto
    di un battito nel petto

    sono qui,questa notte
    dietro a un si
    che non parte…

     

    almeno stavolta
    con la voglia di guardarsi in faccia
    sperando che un'ora
    ti dia voglia di ridarti ancora
    e così non so come
    griderai il mio nome...

    December 24

    °°°° INCREDIBILMENTE EGOISTA °°°°

    Grazie al cielo solo ora ho il tempo di sedermi e pensare. Poche ore fa saremmo stati a casa di mia zia a festeggiare il compleanno di mio nonno. Ma niente festa per lui. Quelli di una volta si che erano dei giorni passati come si deve… sempre a ridere e scherzare. Noi eravamo piccoli, però ci si divertiva con poco, perfino giocando a nascondino che, al tempo dei primordiali “Gormiti”, aveva assunto una forma tutta particolare e soprattutto nostra. Bei tempi quelli dove faceva freddo a dicembre, dove tutti ridevano veramente ed erano felici. Da qualche anno la mia felicità è scomparsa, ammetto di non essere più la stessa. Forse perché ho affrontato il tutto mentre crescevo, mentre da bambina diventavo teenager.

    Sono due giorni che corro dietro mamma. Deve fare i regali di Natale. Ma poi mi chiedo: quale Natale? Per me non c’è nessun Natale. Ora le corse sono per i regali costosi e decisamente poco utili, ognuno alla ricerca della maglia appena uscita, di un Rolex, di una borsa che faccia bella figura. Quasi a nessuno importa quanto si spende per tutto questo. Spesa inutile secondo me dal momento che non si compra la felicità. E quando non c’è tutti la cercano, ognuno brama quella sensazione che ti dona solo una bottiglia di alcool. Sei fuori dai discorsi, sei triste ma ridi lo stesso. E poi stai male. Da 8 anni le feste sono così per me. Finta allegria, che però rende felici le persone che mi stanno attorno. E mi guardano come quando ero piccola che per soffiare sulle candeline infilavo il muso nella panna; o ancora come, nel momento più inaspettato, camminavo da sola. Quegli occhi che brillano. Pochi istanti. Ma sono tutti felici. E così, tralasciando tale digressione e scorrendo una decina di righe più su, torno a chiedermi cosa renda veramente felice una persona. Allo stesso tempo però mi trovo davanti a tante strade diverse. Tante domande alle quali non so rispondere. O forse non voglio, perché qualunque sia la risposta sarà sempre quella sbagliata. Le persone credono troppo nelle mie potenzialità, non dispenso sorrisi. Però li cercano lo stesso. Tutti sono felici. Ma non riesco a rendere felice me stessa. Così come non riesco a rendere felice Lui. Ma forse non mi impegno abbastanza. Potrei far di più ma niente, non mi riesce. E qui appaiono i primi sensi di colpa. Se sono veramente altruista come tutti dicono, perché non riesco a vederlo veramente felice? Perché non riesco a dargli quello che vuole? Mi capita ogni tanto di leggere nei suoi occhi una nostalgia che mi fa paura. Ma a pensarci bene è la mia mente a farmi più paura. Perché mi ritrovo a volergli dare ciò che desidera, però non lo faccio, perché se quel che desidera lo porta via da me, allora no. Per me è impossibile. Ed ecco qui che non sono più la ragazza della porta accanto che ha sempre un bicchiere di zucchero per tutti, ma se ne vede bene dal darlo via così. E Lui è insieme la signora senza zucchero e lo zucchero stesso. Quello a cui serve qualcosa e quel qualcosa. Sono capace di rendergli anche la mia vita ma se lui è la mia vita, come posso lasciarla in mano ad altri? Lui sarebbe felice se non avesse limiti di libertà, se potesse continuare qualcosa che ha lasciato e che lo ha reso felice più di ora. Ma come faccio? E io che gli rimprovero di non saper rinunciare a niente se non ad un allenamento. E io? Così facendo lo rendo felice? Direi di no… ed ecco qui signori miei! Vi presento l’Atrocita egoista! Perché ha bisogno di Lui per andare avanti ora, ma se ne frega di quello di cui Lui ha veramente bisogno. E ci sono momenti in cui penso di farla finita, di dire che tra noi non funziona. Così magari tempo un mese e si scorda tutto, torna alla vita di prima senza costrizioni. Ma poi non ho le palle per farlo. Meglio egoisti e contenti che altruisti e disperati. È sempre via mentre invece io lo vorrei insieme a me il fine settimana, come facevamo un tempo: “Il sabato è il nostro”. Così come lo erano tutti i sabati passati. Ed ora? Ora no. È sempre a giocare. E mi sento sola. Eppure ci vediamo. Dormiamo insieme, facciamo l’amore, ci divertiamo. Qual è allora il problema? Non lo so… tempo fa meditava di tornare in acqua. La mia risposta: tu torna e finisce qui.

    Da una così cosa ci si può aspettare? Io credo niente.

    Mi correggo: niente di positivo.

    E la paura avanza, giorno dopo giorno. E sono sempre nervosa, e quindi anche lui. Ma vederti portar via qualcuno non è sempre una cosa facile. Ma che vita è una vita in cui bisogna soffrire, in cui c’è bisogno sempre di scegliere? Ed ora, dopo i miei ultimi capricci, ha deciso che il prossimo anno non frequenterà lo sport di ora. Faremo qualcosa insieme, perché sa che ho rimandato il nuoto per stargli il più vicino possibile. Ma ci riesco? È veramente quello che voglio?

    So per certo che tra poche ore, quando ti sveglierai, accenderai il pc e leggerai quello che ho appena scritto. So che ti arrabbierai, perché tu sei felice così, perché me lo dici sempre, e perché io non ci credo mai. Ma vorrei che sapessi che in questi 19 anni sei tra le 3 cose belle che mi sono capitate davanti. E per questo non voglio perderti. Perché sei rimasto solo tu. Le altre 2 sono svanite lasciando un vuoto che brucia ogni giorno e non smette mai. Ti amo Simone.

    Ma tanto so che sai anche questo.

     

    December 14

    °°°° E NON SIAMO ANCORA IN INVERNO...°°°°

    Sono proprio queste le cose che mi mandano in bestia. Come fai ad organizzare la vita se c’è qualcuno che deve fare tutt’altro? Ora, voglio dire, sabato prossimo ho intenzione di uscire con un amico che non vede l’ora di rivedermi e di conoscere Lui. Perfetto, tutto programmato. Ho lo scrupolo, però, di guardare l’agenda. Di nuovo, come al solito. Lui non ci sarà. E un altro sabato senza vederci. Se esco Lui non viene fino a Roma. E se non esco il mio amico ci resterà male e non verrà con me di sabato per seguire una palla che vola in aria. Soprattutto perché non si tratta di Roma. Altro problema, che poi tanto problema non è. Abito in centro, c’è la ZTL. Ma ci sono gli orari. Io do gli orari e per Lui non sono così. Mi sbaglio. Per dio e i santi, ma viene in mente a qualcuno che io abito li e convivo tutti i giorni con il problema degli orari? Lui dice che gli manco. Benissimo. Ma non si lagnasse almeno. Perché io più di dare gli orari non posso. Voglio passare la serata con le amiche, semplice cena. Però se la prende perché non sono con Lui li giù ad un’altra festa. Noiosissima come tutte le feste… continua a lamentarsi della festa, tutti ballano tranne Lui. E la mia domanda è questa: se ti annoi, perché sei li? Potevamo star assieme. E invece no. E il motivo non è dato sapere. Sempre la scusa della ZTL. Gli orari li ha. E precedentemente gli amici che devono tornare a casa presto. Ma pensa te…proprio quel giorno. Roba da non credere. E io che devo fare? Cosa mi invento? Roma fa paura evidentemente. La paura di non trovare posto, la paura che possa crollare qualcosa. Ieri era il Tevere che inondava Roma. Domani cosa sarà? L’invasione degli alieni? Io lo ammetto. Non capisco queste paure. Altro problema. Come passare il capodanno. Che come tutte le feste sono abituata a passare in famiglia. Più che altro perché è una tradizione. Si cena e poi sparisco. Mi trovano sempre a leggere in cima, nascosta nello studio. Non ha senso, però non sopporto queste feste dove ci si deve per forza di cosa divertirsi. Sono sempre le stesse e fatte nella stessa maniera. Mi chiede cosa fare. Io non ho voglia di cenare con i cappellini e le trombette. Non ho voglia di contare i secondi, allo scoccare dei quali partono gli auguri senza senso. È solo un numero. Mi chiede che facciamo. E io che ne so? Se va come deve andare io a capodanno resterò a casa da sola. I miei forse vanno a Cuba con gli amici. E per me questo vuol dire relax assoluto. Ma vuol dire anche costringere forse qualcuno a fare ciò che non vuole. E quindi? Come ci si muove in questi casi? Io la soluzione ce l’ho, ma ammetto che è piuttosto sconveniente, non tanto per me ma quanto per Lui. E allora via alle discussioni. Perché già le vedo all’orizzonte. E non siamo ancora in inverno…

    November 17

    °°°° L'AMORE °°°°

    Cambio d'umore solo se
    se aggiungi veleno alle tue lacrime
    sei stata così perfida che
    che soffocherei tutti i respiri che fai...

    ti voglio restituire solo un po' del mio dolore
    voglio vederti strisciare e concederti a me

    Devi dirmi
    voglio solo te, voglio solo te
    Devi dirmi
    hai ragione te, hai ragione te
    Devi dirmi
    scusami e feriscimi e implorarmi di non ucciderti
    Dimmi se lui e' meglio di me lui e' meglio di me
    e convincimi che tu pensavi a me tu pensavi a me
    mentre urlavi, godevi, piangevi e speravi di tradire lui con me
    Son stato sempre attento a non farti mancare mai niente
    di quello che chiedevi che sognavi e ricevevi ogni volta che poi lo chiedevi
    Son stato in silenzio quando uscivi vestita da sera
    io stanco dicevo "vai pure"
    e facevo a 2 mani da solo l'amore

    Ti voglio restituire solo un po' del mio dolore
    voglio vederti strisciare concederti a me

    Devi dirmi
    voglio solo te, voglio solo te
    Devi dirmi
    hai ragione te, hai ragione te
    Devi dirmi
    scusami e feriscimi e implorarmi di non ucciderti
    Dimmi se lui e' meglio di me lui e' meglio di me
    e convincimi che tu pensavi a me tu pensavi a me
    mentre urlavi, godevi, piangevi e speravi di tradire lui con me
    Meschina ora basta voglio farla finita per tutte una volta
    ma prima
    inginocchiati saziati e concediti
    ancora per l'ultima volta
    Accontentami, guardami,
    piangi prega e chiedi scusa
    Devi dirmi
    voglio solo te, voglio solo te
    Devi dirmi
    hai ragione te, hai ragione te
    Devi dirmi
    scusami e feriscimi e implorarmi di non ucciderti
    Dimmi se lui e' meglio di me lui e' meglio di me
    e convincimi che tu pensavi a me tu pensavi a me
    mentre urlavi, godevi, piangevi e speravi di tradire lui con me... di tradire lui con me... di tradire lui con me...

     

     

    L’ho ascoltata la prima volta in macchina, andando a casa di Simone. E mi ha subito presa. Ascoltandola più volte ho notato che sembra fatta apposta per me. E i commenti anonimi non arrivano da un po’ di tempo.

     

    Un po’ più tranquilla, e sempre più innamorata.

     

    Innamorata di una persona speciale, che mi fa sentire speciale.

    Innamorata di un ragazzo che vorrei restasse con me tutta la vita.

     

     

    Vorrei scrivere altro ma sono troppe le cose da dire…e vi annoierei. Perché girano tutte intorno a lui…

    Ti amo.

    November 05

    °°°° IMMORTALE °°°°

    Tornata alla vita della scorsa settimana. Corri da una parte all’altra della città, con tutti gli scioperi e i blocchi. Dopo un venerdì passato tra le incazzature varie per la festa di halloween. Niente di strano, le solite cose. Tutti che vogliono fare tutto e nessuno che fa niente. Le cose lasciate a metà. Gente che va e gente che viene dalla stanza, il caos regna sovrano. Come ogni volta. Ma pazienza… sono passata al cimitero. Dopo 7 anni ho avuto questa malsana idea di entrarvi. L’ultima volta mi ripromisi che mai più sarei stata li. Eppure sentivo il bisogno. Ma ho trovato solo rabbia dentro. Tanta rabbia verso quel dio che non c ‘è. Verso colui che mi ha strappato via una parte di me. E allora come posso credere ad un assassino? Di lui tante foto, tanti ricordi. Cancellati. Via. Faccio forza, stringo gli occhi. Niente lacrime oggi. Rimane solo un fiore bianco strappato con la stessa cattiveria con la quale me lo hanno portato via. E io non c’ero. Quel giorno non ero con lui. Un fiore che sta morendo tra le mie mani. Ma come si può vivere con la paura di ritrovarti senza di loro dal giorno alla notte? Vivere ogni istante…non si può. Goditi la vita…io non posso. Troppo forte il senso di colpa. Mai abbandonata prima d’ora. E io come l’ho ricambiato? Lasciandolo morire da solo…quante corse mi sono fatta con lui. E ora che poteva vedermi crescere, diventare una donna. Niente. I suoi occhi grandi, i suoi capelli, quel suo modo di fare e di essere sempre presente ma mai invadente. Tutto dietro una lastra di marmo. Tutto così freddo e bianco. Io non voglio fare la stessa fine, non voglio nascondermi dietro il candore marmoreo. Voglio svanire nell’aria cosicché possa divenire tutto ciò che voglio. Voglio essere immortale…

    October 29

    °°°° NON SONO FIGLIA DELLA LUCE °°°°

    E torno a scrivere ora che piove, ora che ho bisogno di me, di sta sola con me stessa. E forse mi basterebbe poco per trovare la tranquillità lasciata alla fine di un paio di mesi fa. È tutto diverso. Ma non si tratta dei 20 che si avvicinano, non si tratta dell’università, di una vita più autonoma. Si tratta di una pace interiore che non c’è, di un caos, di un nuovo uragano. Non c’è rabbia, non c’è rancore in me. Ma solo la voglia di tornare a sorridere come prima. Solo la voglia di guardarlo e pensare che forse si, è possibile una vita con lui. E invece no, ora come ora è difficile. Troppe paure, incomprensioni di giorno in giorno sempre più presenti. Libertà negate e gelosia allo stato puro. Non so se la colpa è mia, delle mie angosce o solo del suo modo di esporsi. Fa di tutto per farmi star bene ma non ci riesce, non del tutto. Anche questa mattina, appena alzati, discussione.

    E ora che piove, ora che dovrei aver paura come sempre dei tuoni, li ammiro, gli chiedo la stessa forza, e li invoco come dei, come forze potenti. Letter to Dana O come l’oscurità nella quale sono avvolta ora. Mi sento parte di essa. Di nuovo il momento conversione al noir. Io ci provo a sorridere, ad essere allegra. Ma forse non mi compete. Quello lo lascio ai figli della luce, non alla regina delle tenebre. Per questo dicono che servono le amiche. Ma pare che non sia proprio così. Anche perché non fanno altro che parlarmi di loro, dei loro cazzo di problemi. E non capiscono che ogni tanto se chiudono la bocca sarebbe meglio. C’è chi dovrebbe tacere per sempre e chi basterebbe poco. Ma niente, non lo capiscono. E allora si va avanti. Poche parole dette al vento ora, tante scritte su fogli di carta. Forse parole senza senso, di certo non per me. Shy canzone meravigliosa. Intorno a lei gira il suo mondo, intorno al suo sguardo. Timidezza, incapacità di parlare davanti a lei. Chissà cosa ferma il suo essere ogni volta? O forse non si ferma affatto. Sono io a mettere il muro. Maledizione. Perché ciò che è stato prima non può essere ora? Eppure non chiedo tanto. Non chiedo la Luna, non chiedo le stelle. Perché? È incredibile. Momenti di estrema contentezza dilagano in pianti silenziosi Still loving you quei momenti in cui vuoi restar sola ma ti è impedito. Momenti in cui vuoi solo ascoltare la musica, lasciar fuori paure, sentimenti, tutto. Anche te stessa. Quei casi in cui incontri di nuovo la tua vera natura. E non puoi farlo dopo. Come le apparizioni, poche e rare. Sono distrutta dai continui litigi, dai continui attacchi di malinconia. Attaccata al passato con lui. Il resto è fuori. È impossibile tornare indietro? Non è impossibile… basta solo la buona volontà. Ma pare mancare. Cerco di essere quello che vuole che io sia. Ma forse è proprio questo che non devo Tallulah fare. La ragazza perfetta non esiste. Quella che sorride sempre e comunque. Quella che è sempre felice. Io la felicità non la conosco. Io conosco la contentezza, pochi i sorrisi veri. Tanto buio e tante maschere. Attrice? No… pura e semplice sopravvivenza. Sono le 21.40. e non chiama. Le partite a carte, poi quelle con gli amici alla play. Ora, un secondo dopo. Squilla il telefono. Solito tono di quando sa che non sono contenta. Tutti che cercano di tirarmi su di morale. Nessuno capisce che non serve a nulla e che, anzi, è più fastidioso questo loro modo di fare che qualsiasi altra cosa. Come continuare a chiedere le stesse cose quando già si sanno le risposte. Mi chiedono se sono arrabbiata. Ma non è rabbia. È qualcosa di insopportabile, come un serpente che striscia dentro e si avvinghia ad ogni organo. E ogni tanto senti il dolore della morsa dei sui denti, e quel veleno che si espande. Finisce tutto, lui ti lascia per poi tornare e colpire ancora Too bad e fa sempre più male. Però è grazie a tutto questo che ritrovo la carica. O più che carica la scarica elettrica che alimenta tutta me stessa. Ora ho voglia di uscire, di spaccare tutto. Di montare in macchina, correre e correre. Musica alta, pioggia, fulmini e solo io nella macchina. Contro un muro, fermare tutto con un colpo solo. Ed ora lei, che mi tiene attaccata a se come un pupazzo anti paure. E io che voglio solo parlar con lui, con le amiche, ma che non posso. Perché lei è piccola ancora, ancora non riesce, ancora non sa. Ma non si sta parlando di una bambina. Si parla di una ragazza. E di me. che cerco di ritagliare del tempo nella mia giornata ma che non posso, perché non concesso. E allora va bene. Che sia come vogliono loro. Che sia come decidono di organizzare la festa. Che sia tutto. Ma lasciatemi piangere nel mio silenzio.

    September 29

    °°°° LETTERA A KI LA PATENTE DI MATURITA' NON L'HA ANCORA PRESA:LEZIONI DI VITA°°°°

    Ed ora questa è qui perché non hai avuto le palle di leggerla. Visiti il blog? Benissimo. E allora leggi anche questa.

    E se non lo fai tu, lo farà qualcun altro.

     

     

    Prima di strapparla leggila, anche se so che per te è un po’ difficile, ma tranquilla, non ti giudico per la scarsa capacità che hai nella lettura. Prova ad arrivare fino in fondo e poi puoi anche bruciarla, tanto l’inchiostro che uso non è il mio e nemmeno la carta. Posso anche permettermi di usare gli spazi a mio piacimento.

     

    Cercherò di essere breve.

     

     

    O forse no. Così ti eserciti.

     

    Ci sono delle cose che non ho capito, però tranquilla, non ti chiedo nemmeno di rispondere dal momento che non hai le palle di chiamarmi e dire ciò che pensi.

     

    Io quello che dovevo fare l’ho fatto. Sono venuta a scuola, t’ho chiesto scusa per la reazione che ebbi a causa del tuo piano anti panico esami. T’ho cercata questa estate. Ho mantenuto la “promessa” fatta a casa tua. Te la ricordi? O ci dimentichiamo anche quella? Siccome ti ricordi solo quello che più ti fa comodo, io te la scrivo, almeno verba volant ma scripta manent. Recita più o meno così: “promettimi che qualunque cosa accada tra te e mio fratello noi restiamo amiche”.

    Eravamo nella stanza dove dormi tu a casa di tua madre.

     

    Ebbene. Io c’ho provato.

     

    Ma credo che ci sia un difetto genetico nella vostra famiglia. Non date molto peso alle promesse vero? E siamo a quota due per le promesse da me mantenute e da voi no. Se vuoi ti rimembro anche l’altra, ma non serve.

     

    Ora voglio sapere: perché racconti ancora cazzate? Cos’è questa storia che io non t’ho cercata? Io t’ho cercata…ma tu dimentichi tutto come al solito. Se non fosse stato per Giada io non avrei saputo del tuo ricovero. E nemmeno che è finita la storia con quel poverello di Simone. Ti è stato dietro fino alla fine per poi sentirsi dire sparisci.

     

    Poi, altra cosa. Ti hanno mai detto che le campane da ascoltare sono sempre due? O ti sei dimenticata come si fa?

     

    Ecco, te lo ricordo io.

     

    Ho denunciato l’anonimo. NON tuo fratello. Potevo farlo quando pretendeva di entrare in casa. Ma non l’ho fatto. Troppo buona per sporcargli la fedina penale. Ho chiamato te per la storia del film per non chiamare tuo padre. Se lui non parlava con me per quello che gli interessava, perché dovrei farlo io? Io vado diretta ai piani alti cara, me ne frego di chi c’è sotto. Tua madre non sapeva nulla della prima cazzata di tuo fratello. Gliel’ho detto. Non sa degli anonimi e nemmeno della denuncia. Però sta di fatto una cosa. Io parlo con tua madre e il giorno dopo eccolo la! Ultimo commento. Dice “addio”. Ma guarda un po’…le coincidenze… a tua madre dico testuali parole: “non dire nulla a tuo figlio. Non ci sono conti da pagare da blockbuster. Ma stai certa che alla terza cavolata che fa gli spezzo le gambe, amorevolmente parlando. Il passato è passato Rosella, hai ragione. Infatti equivale ad un altro morto di fame qualsiasi. Lui o un altro non fa differenza”.

     

     

    Ma non ti preoccupare. Non ti sgualcirò l’amore fraterno che avete te e lui. Tranquilla. Aspetto con calma che lui te lo rimetta nel culo.

     

    E vuoi sapere perché?

     

    Perché non sapete cosa vuol dire il termine verità. Quest’anno sono in vena di regalare dizionari, sai? Sotto l’albero forse ne trovi uno anche te.

     

    O forse no. Sarebbero soldi buttati.

     

    Io dico A e tu ripeti G. Due cose diverse, ma se sai come funziona il gioco del telefono hai capito perfettamente che basta niente per dar via alla “tele cazzata”. O almeno spero. Sennò ti spiegherò anche quello.

     

    Ma detto fra noi, non ne ho voglia.

     

    Queste parole sono scritte al computer perché non vale la pena sprecare carta bianca e inchiostro blu. Dal momento che non sei più nulla per me e dal momento che non vali una lira, credo sia un buon motivo. Non sei d’accordo anche tu?

     

    Con questo ti ringrazio infinitamente perché con te ho capito che la specie umana non si è del tutto evoluta. Perché la maturità di una persona non si acquisisce con l’esame di 5° liceo bensì con l’affrontare in maniera matura determinate situazioni.

     

    E tu cara Giulia sei rimandata a settembre.

     

     

     

    °°°° RIEPILOGO PER PICCOLI PUNTI °°°°

    È da un po’ che non scrivo qualcosa qui. Sarà che non è che ci sia molto da raccontare… sempre le solite cose, però se volete date pure un’okkiata alla lista…ve farete 4 risate…

     

     1- Mi sento dire al telefono da una terza persona che un’amicizia è finita.

         Sticazzi.

     

    2- Ci sono problemi nella relazione co Simone.

         Ma quelli si sa, dove non stanno!?

     

    3- Faccio la spesa con le scarpe col tacco.

        Dio mio…

     

    4- Dopo secoli scopro le gambe.

        Vai con la minigonna!

     

    5- Dopo secoli butto giù i muri.

        Non tutti…mica c’ho i muri de ikea!

     

    6- Scopro che la gente è sempre più matta.

         Pazienza. Io il numero della psichiatra l’ho messo al servizio di tutti.

     

    7- Botti a destra e a manka. E io faccio un frontale col marciapiede de Roma…quelli alti 50 cm…

        Se andavo contro un muro facevo meno danni…

     

     8- Dal 1 ottobre divento una comune mortale e pure pendolare!                         

         Senza macchina…ma con l’abbonamento del mezzo pubblico.

     

    9- Feste a sorpresa? No grazie. Troppe sorprese tutte assieme in una serata.

         Ribadisco che la gente è matta (controllate il numero 6)

     

    10- Entro nel mondo dei grandi.

          L’unico problema? È un mondo dove regna il caos… Non lo sanno manko loro quello che devono fa! Figurateve io!

     

    11- Amo sempre di più Simone mio.

          E dico mio perché di Simone c’è ne è più di uno…tra cugini e amici so troppi…e io sottolineo…

     

    12- Occhiali da vista strafighi? Da rifà..

          I miei so fuori produzione…perciò niente cambio per la stecca…

     

    Tutto questo per non scrivere troppo, per non annoiarvi troppo. La mia vita però non è più la stessa. Alterno giorni di gioia a giorni di crisi di pianto impreviste. Non capisco se sono egoista io oppure non so adeguarmi al resto. C’è chi torna credente e chi si allontana. Chi sogna e chi i sogni preferisce non farli. Chi punta sulla vita nuova e chi una vita nuova non la vuole. Chi vuole crescere subito e non può e chi invece sta crescendo e non se ne rende conto. Chi delude e chi ti rende fiero. Chi si alza e sorride alla vita e chi sorride solo per convenienza. Chi si odia e chi capisce che l’unico modo per sopravvivere è cominciare ad amare se stesso. La mia vita sta prendendo una piega diversa. Sto crescendo e cambia tutto. Qualsiasi cosa. E i 20 anni si fanno vicini. Come un nuovo Halloween, un nuovo Natale e un Capodanno. Altri sorrisi finti. Altri auguri da dare per convenienza. Pazienza. Non saranno gli ultimi. Ci farò l’abitudine col passare del tempo. Ma non sarà questo ad annullarmi. Anzi. Ciò che non distrugge fortifica. E ogni giorno ke passa, tra un sorriso vero e un pianto disperato, io divento più forte. O almeno ci provo. Come provo a capire Simone, la sua vita, che non è una vita…è un tour de force…

    September 02

    °°°° VIVO PER... °°°°

    Vivo per lei e non ho più
    Battiti regolari al cuore
    Solo una febbre che va su
    Fino a 40° e più d’amore
    Non mi vergogno a dirlo sai
    Che da Natale scorso in poi
    Vivo per lei la notte e il giorno
    Vivo per lei le sere che
    Studia e combatte con il sonno
    Poi si addormenta accanto a me
    Col libro aperto per inganno
    Io non esisto per i suoi
    Anche se sanno tutto ormai
    Sanno che canto… sogno…
    E vivo per lei
    Quante notti al pianoforte
    Dopo mille sere storte
    A finire giù per strada…
    Gridando alla luna….
    Io vivo per lei
    Vivo con lei ma la realtà
    E fare due conti in fondo al mese
    Poche lezioni al piano bar
    Ci bastano solo per le spese
    Vivo per lei adesso che
    Sento l’amore dentro me
    Forte gridare al mondo….
    Io vivo…
    Come un fiume verso il mare
    Acqua dolce contro il sale
    Siamo corpi in un abbraccio
    Due fette di pane e d’amore
    Vivi di lei adesso che
    Vive l’amore dentro te
    Libera il cuore e grida
    Io vivo… io vivo per lei… sì!
    Io vivo per lei…
    Lei è l’anima del sole
    Una luce in pieno amore
    Col respiro suo più interno
    Mi scioglie l’inverno e vivo per lei
    Vivi una storia insieme a lei
    E quando meno te l’aspetti
    Sei innamorato perso ormai
    Dei suoi dolcissimi difetti
    Se questo grande amore c’è
    Tu lascialo scorrere da sé
    Non vergognarti a dirle
    Io vivo… io vivo per te…
    Io vivo per te… io vivo per lei
    Io vivo per lei…
     
    meravigliosa...
    Vivo Per...    - Onde Radio Ovest -

    °°°° URAGANO A PRIMAVERA °°°°

    Quello che mi chiedo è come si può mettere la parola fine ad un rapporto basato su una promessa, un rapporto di fiducia, di reciproco sostegno nei momenti difficili, di risate e lacrime. Abbiamo condiviso tutto da quando ci siamo conosciute. Eppure non è servito. Ho sempre ribadito il concetto che io, come tutti gli esseri umani, sono la prima a sbagliare. Perché ho sempre ragione? Perché nessuno me lo fa notare. Altra promessa: dichiariamo gli sbagli. E allora perché la risposta è sempre la stessa, quella risposta maledetta, io sono così, non lo faccio apposta? non è plausibile ma alla fine ci sono passata sopra. E quando è finito tutto ho dichiarato i miei errori, ho chiesto scusa anche per le cose che non ho sbagliato. Tutta contenta torna a casa. L’amicizia resta, mettiamoci una pietra sopra e ricominciamo. Ed ecco qui il risultato. Detta ordini per telefono ad un’altra persona. E la maturità che mi hai contestato dov’è? È questa la ragazza grande? No. Questa è quella che ha già deciso, che voleva solo vedermi piegata a terra, voleva che calpestassi il mio orgoglio. Ora sarai certamente più contenta. Come tuo fratello. Continui a raccontare quello che più ti fa comodo. Va bene lo stesso. Di nuovo mi sono illusa di poter recuperare qualcosa lasciato nell’oblio. E di nuovo lasciata a terra, calpestata. Ora goditi questo momento, fino all’ultimo secondo, perché poi finirà. E quando finirà non ci sarà nulla per cui ridere. Mi auguro che prima o poi ti accorgerai che il sangue che ti scorre nelle vene non è buono. Fa schifo. Però sei sempre in tempo per dare una ripulita. C’è qualcun altro che invece sta godendo nel suo marciume. Forse meglio lui che se la gode che io che mi addanno per animali come voi. Ora però il vento cambia, non tira più quel bel vento primaverile. Ora c’è una bufera, un uragano dentro di me. E so che andrà via quando sarò io a ridere. Il tempo è breve…godetevi ogni istante prima di rimpiangerli tutti.

    August 28

    °°°° RINGRAZIA DIO KE NON T'HO FRA LE MANI °°°°

    Sarà…ultimamente c’è poco da stare allegri. Non so perché ma sono un tantino irrequieta. CO SIMONE VA TUTTO ALLA GRANDE e, a parte il caos de questi che sono rincasati non c’è nulla che non va. Eppure… eppure sentire il fiato sul collo, sempre lui, cambio qualcosa e subito me lo fa notare. E poi no, non si può vivere così. Qualcuno mi risponde che il passato è passato… è meglio non dire nulla di quello che è successo… Questa cosa non mi va affatto bene. Parlo con lei e il giorno dopo leggo l’addio ironico con scariche di commenti vari su di me…ora sono anche una MIGNOTTA… io però GIURO SU DIO che se veramente è lui, LA GIUSTIZIA ME LA FACCIO DA SOLA. Niente di niente. Solo botte. Ho voglia di picchiarlo a sangue. Però forse non lo faccio io…perché gli amici servono a qualcosa…e forse è la volta buona in cui sarò grata agli amici.

    August 25

    °°°° FERITE °°°°

    Con gli occhi gonfi ti riaggiusti un pò
    nello specchietto vedi
    un mostro tu
    ma non è il fuori a preoccuparti no
    è tutto il resto che ci butta giù.
    Un conto è parlarne con le amiche tue
    ma
    a fare l'amore si è soltanto in due
    poi l'esperienza c'è o non c'è...
    La prima volta
    può deludere,
    dicevi "Fà piano" ed
    io pensavo a me
    mi chiedi persino se sei frigida
    volevi soltanto andassi via da te.
    Se sei andata
    in crisi c'è un perché
    tu eri bambina e non lo sei più
    che non è come immaginavi tu...

    Dai, dai, dai, cuori in tempesta siamo noi
    fuori di testa adesso sei
    e certamente mi odierai...amore...
    Dai, dai, dai, perchè se hai detto una bugia
    quelle menate a casa mia
    l'avevi fatto già e invece poi...

    Andiamo al centro, passeggiamo, vuoi?
    e da una vetrina forse scoprirai
    che le unghie a pelle non ti mangi più
    e all'improvviso capiremo noi
    che non è un problema di verginità,
    si è certo più donne quando non si ha,
    ma quel che graffia dentro è il crescere

    Dai, dai, dai cuori in tempesta siamo noi
    fuori di testa adesso sei
    piccola frana, mi odierai...amore...
    Dai, dai, dai, ci sono stato attento sai
    ma
    sto da cani come te, ti sto vicino dai

    Guardiamo bene sul calendario
    non ci sei rimasta vedrai
    semplici ritardi, ed un labbro mordi
    se mi va bene non lo faccio o più

    dai dai cuori in tempesta siamo noi
    ti riaccompagno a casa vuoi
    e già mi manchi sai o si.......
    Chiamami, ci chiuderemo in camera
    le bocche sul telefono
    ci rideremo su noi due
    adesso, dai, dai, dai cuori in tempesta siamo noi
    anche buddista mi farei
    per far piacere a te, a te, per te...

     

     

    Amore mio, questa canzone mi da da pensare…e ammetto che, anche se le bendo, le ferite fanno male. Si aprono e si chiudono…

     

    Ovunque tu sarai ehi ti starò affianco,ma baby so come stai,ti sembra tutto scuro e non vedi nient’altro che le paure nei tuoi guai, stringiti a papà,quand’è buio in città,baby sono qua,non è una novità,il mondo fa male,ma,sono ancora qua.


    Ehi piccolo vuoi starmi a sentire?farò di tutto userò anche i gesti per farmi capire,sono il papà
    che non hai mai avuto,tu il mio piccolo mai nato,ti tengo in braccio ,ti proteggo a coltello sguainato
    e vorrei ringraziarti per quello che mi hai dato, la mamma era di fretta,non mi ha nemmeno avvisato questa è la mia lettera al figlio che il mondo porta in pancia,mi vedi così ma papà ha un'altra faccia,papà spacciava ganja,papà.. stava con più di una ragazza,e una di queste è diventata mamma,io amavo lei,amavo te da morire ma uno di noi due all’inizio voleva abortire eravamo,giovani spaventati fuori dal mondo e in più,avevamo i nostri genitori contro..
    Ma la sua,pancia cresceva..non puoi fingere i tempi abbiamo deciso di tenerti e stringere i denti..
    Quando sei nato,non ti ho preso in braccio e ho detto “dio grazie”,un mese dopo in fasce ti ho portato dove mio zio giace,ti ho sussurrato all’orecchio che i marci muoiono, ma ** ne momento in cui vedi che volano ed ogni sera ti raccontavo di storie di angeli,e di marci che farebbero di tutto per sfamarsi,benvenuto nel mondo,è la tua nuova vita,sto cercando di parlarti di me con una matita perché..

    Ovunque tu sarai ehi ti starò affianco,ma baby so come stai,ti sembra tutto scuro e non vedi nient’altro che le paure nei tuoi guai, stringiti a papà,quand’è buio in città,baby sono qua,non è una novità,il mondo fa male,ma,sono ancora qua

    Credi,papà,ha sempre cercato un papà e non lo ha mai avuto,prima era un pazzo,ora è solo uno sconosciuto ecco perché ti starò accanto ogni volta che vuoi,se me lo chiedi butto giù ogni porta che vuoi.. sono cresciuto per darti una famiglia e mamma ti vuole bene anche se ha sempre in mano una bottiglia.. e se ti offende.. non lo pensa veramente,vedrai,sarai più forte con il resto della gente,e conterai.. baby ti ho accanto so come stai ecco il bruciore nel petto che non muore mai,anche papà ce l’aveva forse è genetico, sembra che siamo nati con qualcosa di gelido nel cuore ma se verrai da me avrai solo amore e se ti lascio solo è per farti essere un uomo migliore impara a farti rispettare dagli altri,non abbiamo scelto noi di farci chiamare marci,guardali tutti negli occhi e metti fauci alla porta,e se ti toccano fa che non succeda un’altra volta.. sono qua affianco quando ti servirà
    Un supporto,ma arriverà il giorno in cui papà sarà morto,quando arriverà non voglio che versi una lacrima perché papà è per te che ha messo i versi su una pagina,ho scritto ogni canzone per farti contento,ma il mio momento è finito è ora di lasciarti al tuo tempo,quando c’è brutto tempo,quando fuori nevica,baby prendi i miei dischi quella è la mia eredità è per tè,è la mia verità,so che la meriti
    Guarda in ogni disco se leggi 3 crediti troverai il tuo nome quando ringrazio dio
    Vuoi vedermi in paradiso mentre abbraccio mio zio?Vedi,”per ogni marcio che arriva ce ne è un altro che va”.. tu sei un biglietto di andata per papà..

     

    Ovunque tu sarai ehi ti starò affianco,ma baby so come stai,ti sembra tutto scuro e non vedi nient’altro che le paure nei tuoi guai, stringiti a papà,quand’è buio in città,baby sono qua,non è una novità,il mondo fa male,ma,sono ancora qua

     

    Per non parlare di questa…cuore a pezzi…altro che in tempesta…

    Domani sono 7 mesi che stiamo assieme…mi ero ripromessa di dimenticare tutto. Ma non ci riesco. Mi sembra impossibile.  Più mi guardo e più vedo le cicatrici.

    August 17

    °°°° BEN TORNATA °°°°

    Ben tornata a casa. Nell’androne si sta bene, ma non appena apro la porta di casa l’odore di chiuso, di vecchio, caldo torrido e silenzio pervadono il mio naso. Di nuovo a casa, da sola. Come è stato per quasi tutta l’estate. Una vita da adulti, dove la mattina fai la stessa cosa che fanno tutti: ti svegli, apri la finestra, le persiane dalle quali filtra il sole che ti ha destata, cerchi il cellulare, lo controlli. Poi fai la doccia, niente caffè perché la moka non ti piace e non è più quella di un tempo. Ti vesti, o meglio, ti agghindi, saluti la domestica ed esci di casa. Passi da Virgilio, chiedi “ il solito grazie!” esci ancora e corri verso il discaunt. Abiti da sola e devi fare economia. Poi ti fai un giro da Feltrinelli, passi davanti qualche negozio, e torni verso casa, senza però tralasciare il giornale, quel quotidiano che ti insegna come scrivere meglio.

    Ancora una volta farò questo, a partire da domani mattina. Ma adesso? Adesso scrivo, dopo una settimana di emozioni che la città di Budapest mi ha regalato. Dopo gli ultimi giorni passati con la tensione a mille, tra mille discussioni e mille baci torno a casa. Il letto, vuoto però. Lui non c’è. E il bagno immerso nel profumo, che però non è il suo. Il frigo sempre più vuoto, il dizionario di inglese impolverato e una valigia rosa affianco al letto, ancora da disfare. È quasi impossibile credere che si possa discutere su un matrimonio che non sa da fare, sul mio non voler figli, arrivare a urlare per la libertà non concessa. Parole fraintese, gesti sbagliati. E quelle canzoni che lo fanno tornare da te, ad abbracciarti come ogni notte di quella splendida settimana. Ammetto che questa settimana di convivenza con Simone mi ha aiutata. Sono arrivata al 4 giorno prima di dare segni di disfacimento della psiche. E grazie a lui, al suo incoraggiarmi, ora lo posso scrivere perché lo penso veramente: sono la sua BELLA GNOCCHETTA. Il coraggio di rimettere una gonna quasi corta, perdere 5 minuti nel bagno per truccarmi, parlare in inglese e fare cose che non mi sono mai sognata di fare. Non mi interessa di cosa dice o pensa la gente. Perché è sempre un bene far parlare di se. E per questo ringrazio gli Anonimi che hanno riempito lo space di commenti. Qualcuno a chiesto: e se fosse qualcuno di Colleferro? È molto probabile, lo ammetto. Lo ringrazio lo stesso, ma non avrò mani sul petto quando si tratterà di riscuotere il premio della giustizia. Per causa loro mi sono sentita una merda e adesso non voglio buttare nel secchio la tenacia che cresce. Mi dispiace per chi mi voleva fuori, per chi ha sempre pensato che fossi un tipo come Paris Hilton. Non avete capito molto, ma non fa nulla.

    Comunque la vacanza è stata fantastica. Tantissime foto, scatti buffi, scatti magnifici. I commenti sui dolci e quella magnifica gita a Buda, nella parte alta…uao…funicovia e su, tra i palazzi di uno  stile tutto loro, per poi passare alla pasticceria tanto amata da Sissi, quella Dobos strepitosa e io li, seduta al tavolo con il mio ragazzo, per la prima volta 7 giorni assieme e per la prima volta un vero viaggio da sola, come i grandi. Prossima meta? Un fine settimana, ancora una volta, nella piovra francese…Parigi.

    August 04

    °°°°E' TORNATO CUORICINO MIO!°°°°

    Sono tornata ora dalla stazione. Un caldo pazzesco. Ma il treno è arrivato puntuale, almeno quello! Che bello…dopo 7 giorni le mie labbra toccano ancora le sue, poco, in fondo è stanco. Ora ascolto i Sonata, non che sono triste. Però anche se è tornato mi manca…tanto…però tra poco sarà a casa. Magari ci sentiamo dopo. Domani mattina credo che voglia dormire fino a tardi. Però mercoledì ceniamo assieme, forse. Non da soli. Con Dottore e consorte. Lo amo tanto. Anche se è strano… è la prima volta che il corpo avrebbe voluto cedere e il cuore no… di solito è sempre il contrario. Di solito, poi. Per una volta, niente di più. Che bello. Questo vuol dire che sono veramente legata a lui. Cazzo…ogni tanto né ho di conferme! Sempre nei momenti di cedimento… tra pochi giorni partiamo per Budapest… il mio sogno si avvera…non ci credo ancora. Dopo diversi anni riesco a partire con la persona che amo. Semplicemente bellissimo, magnifico!