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––––•(-• PeNsIeRi Di CaRtA •-)•––––Aspri ma Irresistibilmente Dolci |
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June 02 °°°° PRIMA O POI LONTANO DA QUI °°°°A quel punto era preferibile un cancro. Almeno in poco tempo andavi via. E invece no. Mai che possa godermi un po’ di vita felice. Mai che possa fare quello che fanno tutti, più o meno. Mai che possa uscire senza sentirmi in imbarazzo. Tutti che mi chiedono la stessa cosa: ma si attacca? Ma cosa è? E perché? O, poverina mi dispiace… Ma vaffanculo!! Chi scrive è una tossica lebbrosa che anche quando sembra star meglio, eccolo li! Spunta un’altra malattia. Dalla dermatite si passa allo stato psichico, da quello si passa allo stress, di nuovo alla dermatite, poi all’herpes che mi renderà “cieca”, di nuovo alla dermatite, poi agli ormoni, poi alla ciste (quindi altri problemi) e di nuovo all’herpes. Ma potrò mai stare bene in vita mia? O devo continuare così? Perché vivere una vita di dolore quando all’anagrafe vicino alla foto non compare il nome di Maria Teresa di Calcutta? Poi mi fanno passare per pazza, hai dei problemi seri di testa se non vuoi andare dal ginecologo!! Tu per l’esasperazione dai le tue motivazioni ed ecco li! So tutti contenti!! Ma resta il fatto che sei pazza lo stesso. Allora che fai? Ci provi. Ed eccolo qui il risultato! Problemi con lui, problemi con me stessa, problemi con mamma e in più sai di avere una ciste. Che culo! In più dopo 2 mesi di lezioni di inglese all’università non posso dare l’esame perché non ho passato un cazzo di test su internet. Aspetto di sapere geografia e storia, perché se non li ho passati quest’anno è andato di merda. Meglio di così? April 03 °°°° Via °°°°La
mia sigaretta brilla rossa gli occhi
come due pezzi di vetro voglio
andar via
i piedi chiedono dove ma via e domani uscire
di nuovo farmi
una faccia allegra
Che qualcuno la legga La capisca E stia lontano da me per un
bel po’…
March 27 °°°°Al volo°°°° scrivo al volo perchè sennò sembra che questo coso stia li li per morire... TI AMO AMORE MIO PATATOSOOOOO!!!!! che stamattina m'ha pure portato la colazione a letto.... ****TE AMO TANTU TANTU**** February 10 °°°° TU SEI, TU SAI °°°°Già le 3 tu ti scopri un po' stai dormendo attaccata a me e sorridi però non so ora dove sei tu vicina e così distante il cuore ti batte ma per chi batte non ne so niente chissà, chissà fantasie che l'insonnia da magari adesso un altro sta con te se potessi li ucciderei tutti i sogni tuoi piano piano vorrei svegliarti per rassicurarmi e per parlare un po' e invece no, forse ho paura di capire con chi stai Tu sei tu sai nel sogno da chi vai tu sei con me ma la mente dov'è seguo il ritmo del respiro movimenti leggeri della fronte tua quando sogni non sei mia Già le 6 ed è l'alba ormai e il tuo cuscino è scivolato giù muovi i piedi cercando i miei e ritorni tu quella che io potrei perdere un giorno o l'altro debbo ammetterlo sai, non c'ho pensato mai convinto che se le altre storie finiscono quella nostra no Tu sei tu sai nel sogno da chi vai tu sei tu sai stai svegliandoti ormai mi sorprendo i tuoi occhi quasi chiusi poi accesi, spalancati in me dici sorridendo: "sognavo di te!" Fino alla gola tiri le lenzuola con un calcio mi spingi via se ti tocco gridi poi ti giri e ridi e alla fine ci cadi in un si Tu sei tu sai sorpresi insieme dal mattino tu sei tu sai tu sei tu sai e adesso il sogno è già lontano... °°°° INSUCCESSO °°°°Allora… da dove iniziare?
Un anno. Passato. E ce l’abbiamo fatta.
Quindi direi che non è questo il problema.
Ma forse non c’è un vero problema. Sono solo sempre più sconcertata dalle persone. L’organizzazione esiste in tutto. A partire dagli animali che organizzano la loro sopravvivenza. I primati, che forse in fin dei conti sono meglio di noi.
A questo punto mi chiedo una cosa: sono io l’estraneo della piramide oppure sono loro gli intrusi?
Le scimmie non sanno nuotare. E non ci provano nemmeno ad immergersi come i pesci. Così come i pesci non sanno arrampicarsi sugli alberi. E allora perché c’è gente estranea ad alcune mansioni che si ostina a compiere comunque? C’è chi è più bravo per una cosa e chi no. Allora perché non lasciano perdere ciò in cui non riescono?
Mi sembra di aver capito che questa festa di carnevale non si farà. Così come l’altra festa non avrà, probabilmente, il successone che sembrava dovesse avere.
January 25 °°°° LO SPECCHIO SI ROMPE °°°°“Spiegami perché deve essere tutto così difficile… sarà un giorno come tanti altri. Niente di più niente di meno. Perché non posso avere quello che voglio? Quello che tutte le ragazze vorrebbero avere? Eppure un ragazzo che mi ama c’è. Ma i sogni che si realizzano? Perché le principesse si e io no? Che cosa c’è di sbagliato? Perché la nostra favola è fatta di banalità e nessun colpo di scena, di cavalli bianchi, e petali di fiore sparsi ovunque? Perché ci sono solo maledizioni? Così vicini e così lontani. Forse non potrai mai capirmi, ma credo che la nostra favola non appartenga a nessun tipo di favola letta. La nostra è un mix di disavventure e streghe cattive infinite. Una storia in cui la Bella addormentata non si risveglierà mai, in cui il Principe Azzurro tradisce Biancaneve, Romeo inganna Giulietta e resta con la promessa sposa, una favola in cui chi si fa in 4 per l’amore ha perso sin dal principio. Non prender questo come un modo per farti sentire in colpa. Avevo bisogno di dirtelo perché io ho già perso in partenza. Buonanotte…”
Questo amore è agli sgoccioli. E anche questa favola, forse, non avrà un lieto fine. Un saggio diceva "in un lasso di tempo sufficientemente lungo l'indice di sopravvivenza scende a zero". E forse questi 365 giorni sono un lasso di tempo per il quale la mia sopravvivenza non ha più motivo di esistere. Dicono che la morte è la cosa peggiore. Ma in certi casi è l’unica via per non soffrire.
Dopo 7 ore dall’inizio del mio intervento, ho capito una cosa. “Quando puoi vivere per sempre, per cosa vivi davvero?” La risposta è sempre la stessa: vivi per te stessa. Da questo momento in poi Ylenia si mette le mani in tasca e comincerà a fischiettare. Non si preoccuperà degli altri più di quanto non facciano loro. Non gestirà più le loro vite, nemmeno quando verranno a pregarmi di farlo. Oggi ho imparato una cosa che mi permetterà di avere una certa stabilità mentale e fisica. Di vivere una giornata come si deve, cosa che non ho mai fatto. Di cedere questi poteri divini a qualcun altro. Ylenia non è nata per essere una santa. Ylenia è nata per essere se stessa. January 03 °°°°20 ANNI°°°°Qualche giorno fa avevo iniziato a scriver qualcosa. Ho dedotto che non fosse importante sfogare la mia pseudo stanchezza trattando di un argomento piuttosto futile e superfluo. Così ora ricomincio da capo. E non perché sia più importante ma perché ne sento il bisogno. Come avevo previsto, sembra che tutto stia per finire. Dopo un capodanno andato in fumo e le continue discussioni con Lui, mi ritrovo ad esser al centro dell’inferno. Eppure è strano. Oggi ho 20 anni. Dovrei essere contenta e invece non riesco a sorridere. Anche la serata doveva esser positiva, con la mia migliore amica. Ma niente. Mi sono ricordata del compleanno solo perché mi è arrivato un messaggio che recita così:
“Vent’anni fa è nata una stella… Ora è cresciuta, è diventata grande, bella, infinitamente bella.. Speciale.. Ma soprattutto occupa il posto più importante nel mio cuore.. Auguri principessa mia, ti amo, tanto. Nonostante i litigi, le discussioni, quando stiamo male tra noi.. Io ti amo come la vita mia.”
Ho sorriso. Per un istante ho sorriso. Ma poi di nuovo nelle tenebre. Come si può andare avanti sapendo che ci sono problemi da risolvere? O forse i problemi sono solo i miei… Cieca di fronte al suo amore? A questo punto credo di si. Perché io non rendo felice lui, lui non rende felice me.
Potrebbe avere di più, qualcuna che non si lamenta per ogni cosa, che non piange. Potrebbe avere una ragazza più forte al suo fianco. E invece pare di no. Sembra che sia io la prescelta. E sembra che non servono parole o gesti per far capire a Lui che sto male quando mi sento presa in giro. Poche cose, pochi piccoli errori, insignificanti direi. Ma ripetuti. Con la promessa di non continuare. Ma errare è umano, perseverare è diabolico. E allora Lui è il diavolo fatto persona. Al quale però non riesco a star lontana. Non so quanto ancora riusciremo a star insieme. Io parlo troppo, lo riprendo quando sono satura. Lui non dice una parola. E non so quale delle due è peggio. Dice di ascoltarmi. Ma non lo fa mai.
Mi sembra tutto così strano. Era tutto bellissimo. E ora, a quasi un anno dal nostro stare insieme, problemi su problemi. E non so perché… lui dice che non l’amo più, che sono stanca di lui. Ma se fosse così mi avrebbe lasciata. Non ci crede nemmeno Lui… non è così, io lo amo ancora, l’amore non cessa all’improvviso. Ma va comunque tutto storto. Mentre scrivo ascolto Adesso tu di Eros. Ho voglia di farmi male. Magari mi fa solo che bene. Credo che Lui stia malissimo per la mia mancata felicità. Ma stiamo male in due. E non so come uscirne. Oggi compio 20 anni. Ma la mia tristezza è paragonabile a quella dell’ultimo uomo sulla terra. Mi sento sola, perché quando ho bisogno Lui non c’è. O meglio, c’è. Ma solo fisicamente. Perché la testa è altrove. E non so dove…
Se non ti vuoi fidare,
almeno stavolta col coraggio di guardarci in faccia
almeno stavolta December 24 °°°° INCREDIBILMENTE EGOISTA °°°°Grazie al cielo solo ora ho il tempo di sedermi e pensare. Poche ore fa saremmo stati a casa di mia zia a festeggiare il compleanno di mio nonno. Ma niente festa per lui. Quelli di una volta si che erano dei giorni passati come si deve… sempre a ridere e scherzare. Noi eravamo piccoli, però ci si divertiva con poco, perfino giocando a nascondino che, al tempo dei primordiali “Gormiti”, aveva assunto una forma tutta particolare e soprattutto nostra. Bei tempi quelli dove faceva freddo a dicembre, dove tutti ridevano veramente ed erano felici. Da qualche anno la mia felicità è scomparsa, ammetto di non essere più la stessa. Forse perché ho affrontato il tutto mentre crescevo, mentre da bambina diventavo teenager. Sono due giorni che corro dietro mamma. Deve fare i regali di Natale. Ma poi mi chiedo: quale Natale? Per me non c’è nessun Natale. Ora le corse sono per i regali costosi e decisamente poco utili, ognuno alla ricerca della maglia appena uscita, di un Rolex, di una borsa che faccia bella figura. Quasi a nessuno importa quanto si spende per tutto questo. Spesa inutile secondo me dal momento che non si compra la felicità. E quando non c’è tutti la cercano, ognuno brama quella sensazione che ti dona solo una bottiglia di alcool. Sei fuori dai discorsi, sei triste ma ridi lo stesso. E poi stai male. Da 8 anni le feste sono così per me. Finta allegria, che però rende felici le persone che mi stanno attorno. E mi guardano come quando ero piccola che per soffiare sulle candeline infilavo il muso nella panna; o ancora come, nel momento più inaspettato, camminavo da sola. Quegli occhi che brillano. Pochi istanti. Ma sono tutti felici. E così, tralasciando tale digressione e scorrendo una decina di righe più su, torno a chiedermi cosa renda veramente felice una persona. Allo stesso tempo però mi trovo davanti a tante strade diverse. Tante domande alle quali non so rispondere. O forse non voglio, perché qualunque sia la risposta sarà sempre quella sbagliata. Le persone credono troppo nelle mie potenzialità, non dispenso sorrisi. Però li cercano lo stesso. Tutti sono felici. Ma non riesco a rendere felice me stessa. Così come non riesco a rendere felice Lui. Ma forse non mi impegno abbastanza. Potrei far di più ma niente, non mi riesce. E qui appaiono i primi sensi di colpa. Se sono veramente altruista come tutti dicono, perché non riesco a vederlo veramente felice? Perché non riesco a dargli quello che vuole? Mi capita ogni tanto di leggere nei suoi occhi una nostalgia che mi fa paura. Ma a pensarci bene è la mia mente a farmi più paura. Perché mi ritrovo a volergli dare ciò che desidera, però non lo faccio, perché se quel che desidera lo porta via da me, allora no. Per me è impossibile. Ed ecco qui che non sono più la ragazza della porta accanto che ha sempre un bicchiere di zucchero per tutti, ma se ne vede bene dal darlo via così. E Lui è insieme la signora senza zucchero e lo zucchero stesso. Quello a cui serve qualcosa e quel qualcosa. Sono capace di rendergli anche la mia vita ma se lui è la mia vita, come posso lasciarla in mano ad altri? Lui sarebbe felice se non avesse limiti di libertà, se potesse continuare qualcosa che ha lasciato e che lo ha reso felice più di ora. Ma come faccio? E io che gli rimprovero di non saper rinunciare a niente se non ad un allenamento. E io? Così facendo lo rendo felice? Direi di no… ed ecco qui signori miei! Vi presento l’Atrocita egoista! Perché ha bisogno di Lui per andare avanti ora, ma se ne frega di quello di cui Lui ha veramente bisogno. E ci sono momenti in cui penso di farla finita, di dire che tra noi non funziona. Così magari tempo un mese e si scorda tutto, torna alla vita di prima senza costrizioni. Ma poi non ho le palle per farlo. Meglio egoisti e contenti che altruisti e disperati. È sempre via mentre invece io lo vorrei insieme a me il fine settimana, come facevamo un tempo: “Il sabato è il nostro”. Così come lo erano tutti i sabati passati. Ed ora? Ora no. È sempre a giocare. E mi sento sola. Eppure ci vediamo. Dormiamo insieme, facciamo l’amore, ci divertiamo. Qual è allora il problema? Non lo so… tempo fa meditava di tornare in acqua. La mia risposta: tu torna e finisce qui. Da una così cosa ci si può aspettare? Io credo niente. Mi correggo: niente di positivo. E la paura avanza, giorno dopo giorno. E sono sempre nervosa, e quindi anche lui. Ma vederti portar via qualcuno non è sempre una cosa facile. Ma che vita è una vita in cui bisogna soffrire, in cui c’è bisogno sempre di scegliere? Ed ora, dopo i miei ultimi capricci, ha deciso che il prossimo anno non frequenterà lo sport di ora. Faremo qualcosa insieme, perché sa che ho rimandato il nuoto per stargli il più vicino possibile. Ma ci riesco? È veramente quello che voglio? So per certo che tra poche ore, quando ti sveglierai, accenderai il pc e leggerai quello che ho appena scritto. So che ti arrabbierai, perché tu sei felice così, perché me lo dici sempre, e perché io non ci credo mai. Ma vorrei che sapessi che in questi 19 anni sei tra le 3 cose belle che mi sono capitate davanti. E per questo non voglio perderti. Perché sei rimasto solo tu. Le altre 2 sono svanite lasciando un vuoto che brucia ogni giorno e non smette mai. Ti amo Simone. Ma tanto so che sai anche questo.
December 14 °°°° E NON SIAMO ANCORA IN INVERNO...°°°°Sono proprio queste le cose che mi mandano in bestia. Come fai ad organizzare la vita se c’è qualcuno che deve fare tutt’altro? Ora, voglio dire, sabato prossimo ho intenzione di uscire con un amico che non vede l’ora di rivedermi e di conoscere Lui. Perfetto, tutto programmato. Ho lo scrupolo, però, di guardare l’agenda. Di nuovo, come al solito. Lui non ci sarà. E un altro sabato senza vederci. Se esco Lui non viene fino a Roma. E se non esco il mio amico ci resterà male e non verrà con me di sabato per seguire una palla che vola in aria. Soprattutto perché non si tratta di Roma. Altro problema, che poi tanto problema non è. Abito in centro, c’è la ZTL. Ma ci sono gli orari. Io do gli orari e per Lui non sono così. Mi sbaglio. Per dio e i santi, ma viene in mente a qualcuno che io abito li e convivo tutti i giorni con il problema degli orari? Lui dice che gli manco. Benissimo. Ma non si lagnasse almeno. Perché io più di dare gli orari non posso. Voglio passare la serata con le amiche, semplice cena. Però se la prende perché non sono con Lui li giù ad un’altra festa. Noiosissima come tutte le feste… continua a lamentarsi della festa, tutti ballano tranne Lui. E la mia domanda è questa: se ti annoi, perché sei li? Potevamo star assieme. E invece no. E il motivo non è dato sapere. Sempre la scusa della ZTL. Gli orari li ha. E precedentemente gli amici che devono tornare a casa presto. Ma pensa te…proprio quel giorno. Roba da non credere. E io che devo fare? Cosa mi invento? Roma fa paura evidentemente. La paura di non trovare posto, la paura che possa crollare qualcosa. Ieri era il Tevere che inondava Roma. Domani cosa sarà? L’invasione degli alieni? Io lo ammetto. Non capisco queste paure. Altro problema. Come passare il capodanno. Che come tutte le feste sono abituata a passare in famiglia. Più che altro perché è una tradizione. Si cena e poi sparisco. Mi trovano sempre a leggere in cima, nascosta nello studio. Non ha senso, però non sopporto queste feste dove ci si deve per forza di cosa divertirsi. Sono sempre le stesse e fatte nella stessa maniera. Mi chiede cosa fare. Io non ho voglia di cenare con i cappellini e le trombette. Non ho voglia di contare i secondi, allo scoccare dei quali partono gli auguri senza senso. È solo un numero. Mi chiede che facciamo. E io che ne so? Se va come deve andare io a capodanno resterò a casa da sola. I miei forse vanno a Cuba con gli amici. E per me questo vuol dire relax assoluto. Ma vuol dire anche costringere forse qualcuno a fare ciò che non vuole. E quindi? Come ci si muove in questi casi? Io la soluzione ce l’ho, ma ammetto che è piuttosto sconveniente, non tanto per me ma quanto per Lui. E allora via alle discussioni. Perché già le vedo all’orizzonte. E non siamo ancora in inverno… November 17 °°°° L'AMORE °°°°Cambio d'umore solo se
L’ho ascoltata la prima volta in macchina, andando a casa di Simone. E mi ha subito presa. Ascoltandola più volte ho notato che sembra fatta apposta per me. E i commenti anonimi non arrivano da un po’ di tempo.
Un po’ più tranquilla, e sempre più innamorata.
Innamorata di una persona speciale, che mi fa sentire speciale. Innamorata di un ragazzo che vorrei restasse con me tutta la vita.
Vorrei scrivere altro ma sono troppe le cose da dire…e vi annoierei. Perché girano tutte intorno a lui… Ti amo. |
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