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––––•(-• PeNsIeRi Di CaRtA •-)•––––

Aspri ma Irresistibilmente Dolci
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shi shi onore a te cara ahahahahha...cmq
si me tocca pagalla la multa porca eva...col fatto che nncèrano le strisce lo considerano cm se fossi aprcheggiata dove cè il capolinea...bhà...che vigili di merda...ora so cosa nnvoglio fare da grande...la vigilessa..mai e poi mai farò un emstiere del genere
Sept. 11
ylè mi devi raccontare ancora cm è andata è...voglio sapè tutto^^
Sept. 8
Non mi ha scritto ttt il commento perchè mi si blocca il pc...
cmq Caro Anonimo di merda,chiunque tu sia maschio o femmina,fai cagare dalle parole che usi cn lei....
e poi scusa la figura di merda la stai facendo tu che hai sempre per la testa Ylenia...onore a Ylenia e all' importanza  che gli dai^^
Usalo il cervello Anonimo la prossima volta che nnhai manco le palle di dire chi sei...
Sept. 1
ma
Sept. 1
e ma infatti...a miss italia chi ce va? tu sorella? tu madre? o ce vai te direttamente? famme sapè cbe passo dal fruttivendolo prima a comprà du pomodori...ahahah...a ma na cosa...
quell'ADDIO...non me di che te spari in bokka per tutte le fregnacce che dici? peccato...me stavi quasi a piacè:) vabbè, pazienza, morto un papa se ne fa un altro, vè?
ciao PUGNETTO!!
Aug. 24

Ylenia AinelY

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sicuramente lunatica, pazzoide, viaggiatrice e che ama il suo DarkCavalierDrake..
Photo 1 of 120
 
June 02

°°°° PRIMA O POI LONTANO DA QUI °°°°

A quel punto era preferibile un cancro. Almeno in poco tempo andavi via. E invece no. Mai che possa godermi un po’ di vita felice. Mai che possa fare quello che fanno tutti, più o meno. Mai che possa uscire senza sentirmi in imbarazzo. Tutti che mi chiedono la stessa cosa: ma si attacca? Ma cosa è? E perché? O, poverina mi dispiace…

Ma vaffanculo!! Chi scrive è una tossica lebbrosa che anche quando sembra star meglio, eccolo li! Spunta un’altra malattia. Dalla dermatite si passa allo stato psichico, da quello si passa allo stress, di nuovo alla dermatite, poi all’herpes che mi renderà “cieca”, di nuovo alla dermatite, poi agli ormoni, poi alla ciste (quindi altri problemi) e di nuovo all’herpes. Ma potrò mai stare bene in vita mia? O devo continuare così? Perché vivere una vita di dolore quando all’anagrafe vicino alla foto non compare il nome di Maria Teresa di Calcutta?

Poi mi fanno passare per pazza, hai dei problemi seri di testa se non vuoi andare dal ginecologo!! Tu per l’esasperazione dai le tue motivazioni ed ecco li! So tutti contenti!! Ma resta il fatto che sei pazza lo stesso. Allora che fai? Ci provi. Ed eccolo qui il risultato! Problemi con lui, problemi con me stessa, problemi con mamma e in più sai di avere una ciste. Che culo! In più dopo 2 mesi di lezioni di inglese all’università non posso dare l’esame perché non ho passato un cazzo di test su internet. Aspetto di sapere geografia e storia, perché se non li ho passati quest’anno è andato di merda. Meglio di così?

April 03

°°°° Via °°°°

La mia sigaretta brilla rossa
insieme a luci di periferia
zampate della vita sulle mie ossa
sei più sincera quando dici una bugia
sull'asfalto acquoso una luna affilata
tagliare i fili che legano le stelle
stringo al cuore una lattina vuota e scopro che hai
lasciato le unghie sulla mia pelle

finestrini aperti a dissetarmi di vento
la mia ruota incollata sulla striscia bianca
della mezzeria

gli occhi come due pezzi di vetro
tu non sei come ti credevo io
un autotreno mi ruggisce dietro
ma perché hai fatto il mondo così triste Dio?

alberi si drizzano ai lati della strada mi corrono accanto e il buio se l'inghiotte
alla radio un rock arrabbiato come un pugno allo
stomaco che mi stringe nella notte
un dolore e un lampo di fuoco rosso
dentro a questo amore che io non posso
io non posso più

voglio andar via i piedi chiedono dove ma via
tanto non ti perderò perché tu non sei stata mai mia
voglio andar via
da quei tuoi occhi che tirano sassi
e come in un duello far dieci passi
e poi guardarci l'ultima volta e via
dimmi che cos'è che ci hanno fatto
dimmi cosa c'è che io non so
perché tutto è finito come cenere in un piatto
e quei ragazzi ch'eravamo noi non ci sono più
e scambiare due parole brevi
con la notte blu dei benzinai

io ti baciavo mentre tu piangevi
e adesso che io piango tu chi bacerai
un caffè che drizza i capelli un pacchetto di fumo
e il vento rilegge il mio giornale

e domani uscire di nuovo farmi una faccia allegra
per il prossimo Carnevale
un dolore freddo come un rasoio
per un altro giorno che nasce muoio
muoio muoio
voglio andar via

i sogni cercano dove ma via
anche all'inferno ci sarà qualcuno a farmi compagnia
voglio andar via da te
che goccia a goccia hai spremuto il mio cuore

e dagli straccivendoli ricomprare
quel che resta del mio amore e andare via

 

 

 

Che qualcuno la legga

La capisca

E stia lontano da me per un bel po’…



March 27

°°°°Al volo°°°°

scrivo al volo perchè sennò sembra che questo coso stia li li per morire...


TI AMO AMORE MIO PATATOSOOOOO!!!!!

che stamattina m'ha pure portato la colazione a letto....

****TE AMO TANTU TANTU****
February 10

°°°° TU SEI, TU SAI °°°°

Già le 3 tu ti scopri un po'
stai dormendo attaccata a me
e sorridi
però non so
ora dove sei
tu vicina e così distante
il cuore ti batte ma
per chi batte
non ne so niente
chissà, chissà
fantasie che l'insonnia da
magari adesso un altro sta con te
se potessi li ucciderei
tutti i sogni tuoi
piano piano vorrei svegliarti
per rassicurarmi e per parlare un po'
e invece no,
forse ho paura di capire con chi stai

Tu sei tu sai
nel sogno da chi vai
tu sei con me ma la mente dov'è
seguo il ritmo del respiro
movimenti leggeri della fronte tua
quando sogni non sei mia

Già le 6 ed è l'alba ormai
e il tuo cuscino è scivolato giù
muovi i piedi cercando i miei
e ritorni tu
quella che
io potrei perdere un giorno o l'altro
debbo ammetterlo sai,
non c'ho pensato mai
convinto che
se le altre storie finiscono
quella nostra no

Tu sei tu sai
nel sogno da chi vai
tu sei tu sai
stai svegliandoti ormai
mi sorprendo i tuoi occhi
quasi chiusi poi accesi,
spalancati in me
dici sorridendo: "sognavo di te!"
Fino alla gola
tiri le lenzuola
con un calcio mi spingi via
se ti tocco gridi
poi ti giri e ridi
e alla fine ci cadi
in un si

Tu sei tu sai
sorpresi insieme dal mattino
tu sei tu sai
tu sei tu sai
e adesso il sogno è già lontano...

°°°° INSUCCESSO °°°°

Allora… da dove iniziare?

 

Un anno. Passato. E ce l’abbiamo fatta.

 

Quindi direi che non è questo il problema.

 

Ma forse non c’è un vero problema. Sono solo sempre più sconcertata dalle persone. L’organizzazione esiste in tutto. A partire dagli animali che organizzano la loro sopravvivenza. I primati, che forse in fin dei conti sono meglio di noi.

 

A questo punto mi chiedo una cosa:  sono io l’estraneo della piramide oppure sono loro gli intrusi?

 

Le scimmie non sanno nuotare. E non ci provano nemmeno ad immergersi come i pesci. Così come i pesci non sanno arrampicarsi sugli alberi. E allora perché c’è gente estranea ad alcune mansioni che si ostina a compiere comunque? C’è chi è più bravo per una cosa e chi no. Allora perché non lasciano perdere ciò in cui non riescono?

 

Mi sembra di aver capito che questa festa di carnevale non si farà. Così come l’altra festa non avrà, probabilmente, il successone che sembrava dovesse avere.

 

January 25

°°°° LO SPECCHIO SI ROMPE °°°°

“Spiegami perché deve essere tutto così difficile… sarà un giorno come tanti altri. Niente di più niente di meno. Perché non posso avere quello che voglio? Quello che tutte le ragazze vorrebbero avere? Eppure un ragazzo che mi ama c’è. Ma i sogni che si realizzano? Perché le principesse si e io no? Che cosa c’è di sbagliato? Perché la nostra favola è fatta di banalità e nessun colpo di scena, di cavalli bianchi, e petali di fiore sparsi ovunque? Perché ci sono solo maledizioni? Così vicini e così lontani. Forse non potrai mai capirmi, ma credo che la nostra favola non appartenga a nessun tipo di favola letta. La nostra è un mix di disavventure e streghe cattive infinite. Una storia in cui la Bella addormentata non si risveglierà mai, in cui il Principe Azzurro tradisce Biancaneve, Romeo inganna Giulietta e resta con la promessa sposa, una favola in cui chi si fa in 4 per l’amore ha perso sin dal principio. Non prender questo come un modo per farti sentire in colpa. Avevo bisogno di dirtelo perché io ho già perso in partenza. Buonanotte…”

 

Questo amore è agli sgoccioli. E anche questa favola, forse, non avrà un lieto fine. Un saggio diceva "in un lasso di tempo sufficientemente lungo l'indice di sopravvivenza scende a zero". E forse questi 365 giorni sono un lasso di tempo per il quale la mia sopravvivenza non ha più motivo di esistere. Dicono che la morte è la cosa peggiore. Ma in certi casi è l’unica via per non soffrire.

 

Dopo 7 ore dall’inizio del mio intervento, ho capito una cosa. “Quando puoi vivere per sempre, per cosa vivi davvero?” La risposta è sempre la stessa: vivi per te stessa. Da questo momento in poi Ylenia si mette le mani in tasca e comincerà a fischiettare. Non si preoccuperà degli altri più di quanto non facciano loro. Non gestirà più le loro vite, nemmeno quando verranno a pregarmi di farlo. Oggi ho imparato una cosa che mi permetterà di avere una certa stabilità mentale e fisica. Di vivere una giornata come si deve, cosa che non ho mai fatto. Di cedere questi poteri divini a qualcun altro. Ylenia non è nata per essere una santa. Ylenia è nata per essere se stessa.

January 03

°°°°20 ANNI°°°°

Qualche giorno fa avevo iniziato a scriver qualcosa. Ho dedotto che non fosse importante sfogare la mia pseudo stanchezza trattando di un argomento piuttosto futile e superfluo. Così ora ricomincio da capo. E non perché sia più importante ma perché ne sento il bisogno. Come avevo previsto, sembra che tutto stia per finire. Dopo un capodanno andato in fumo e le continue discussioni con Lui, mi ritrovo ad esser al centro dell’inferno. Eppure è strano. Oggi ho 20 anni. Dovrei essere contenta e invece non riesco a sorridere. Anche la serata doveva esser positiva, con la mia migliore amica. Ma niente. Mi sono ricordata del compleanno solo perché mi è arrivato un messaggio che recita così:

 

“Vent’anni fa è nata una stella… Ora è cresciuta, è diventata grande, bella, infinitamente bella.. Speciale.. Ma soprattutto occupa il posto più importante nel mio cuore.. Auguri principessa mia, ti amo, tanto. Nonostante i litigi, le discussioni, quando stiamo male tra noi.. Io ti amo come la vita mia.”

 

Ho sorriso. Per un istante ho sorriso. Ma poi di nuovo nelle tenebre. Come si può andare avanti sapendo che ci sono problemi da risolvere? O forse i problemi sono solo i miei… Cieca di fronte al suo amore? A questo punto credo di si. Perché io non rendo felice lui, lui non rende felice me.

Potrebbe avere di più, qualcuna che non si lamenta per ogni cosa, che non piange. Potrebbe avere una ragazza più forte al suo fianco. E invece pare di no. Sembra che sia io la prescelta. E sembra che non servono parole o gesti per far capire a Lui che sto male quando mi sento presa in giro. Poche cose, pochi piccoli errori, insignificanti direi. Ma ripetuti. Con la promessa di non continuare. Ma errare è umano, perseverare è diabolico. E allora Lui è il diavolo fatto persona. Al quale però non riesco a star lontana. Non so quanto ancora riusciremo a star insieme. Io parlo troppo, lo riprendo quando sono satura. Lui non dice una parola. E non so quale delle due è peggio. Dice di ascoltarmi. Ma non lo fa mai.

 

Mi sembra tutto così strano. Era tutto bellissimo. E ora, a quasi un anno dal nostro stare insieme, problemi su problemi. E non so perché… lui dice che non l’amo più, che sono stanca di lui. Ma se fosse così mi avrebbe lasciata. Non ci crede nemmeno Lui… non è così, io lo amo ancora, l’amore non cessa all’improvviso. Ma va comunque tutto storto. Mentre scrivo ascolto Adesso tu di Eros. Ho voglia di farmi male. Magari mi fa solo che bene. Credo che Lui stia malissimo per la mia mancata felicità. Ma stiamo male in due. E non so come uscirne. Oggi compio 20 anni. Ma la mia tristezza è paragonabile a quella dell’ultimo uomo sulla terra. Mi sento sola, perché quando ho bisogno Lui non c’è. O meglio, c’è. Ma solo fisicamente. Perché la testa è altrove. E non so dove…

 

Se non ti vuoi fidare,
almeno ascoltami,
di rimanermi ostile
non serve a te
ne a me
non ti voglio interrogare
rinfacciarti quel che fai
io piuttosto sto cercando
chi eravamo noi
almeno stavolta
almeno ascolta


almeno stavolta
col coraggio di guardarci in faccia
ridammi l'effetto di un battito nel petto…

 

almeno stavolta col coraggio di guardarci in faccia
ridammi l'effetto
di un battito nel petto

sono qui,questa notte
dietro a un si
che non parte…

 

almeno stavolta
con la voglia di guardarsi in faccia
sperando che un'ora
ti dia voglia di ridarti ancora
e così non so come
griderai il mio nome...

December 24

°°°° INCREDIBILMENTE EGOISTA °°°°

Grazie al cielo solo ora ho il tempo di sedermi e pensare. Poche ore fa saremmo stati a casa di mia zia a festeggiare il compleanno di mio nonno. Ma niente festa per lui. Quelli di una volta si che erano dei giorni passati come si deve… sempre a ridere e scherzare. Noi eravamo piccoli, però ci si divertiva con poco, perfino giocando a nascondino che, al tempo dei primordiali “Gormiti”, aveva assunto una forma tutta particolare e soprattutto nostra. Bei tempi quelli dove faceva freddo a dicembre, dove tutti ridevano veramente ed erano felici. Da qualche anno la mia felicità è scomparsa, ammetto di non essere più la stessa. Forse perché ho affrontato il tutto mentre crescevo, mentre da bambina diventavo teenager.

Sono due giorni che corro dietro mamma. Deve fare i regali di Natale. Ma poi mi chiedo: quale Natale? Per me non c’è nessun Natale. Ora le corse sono per i regali costosi e decisamente poco utili, ognuno alla ricerca della maglia appena uscita, di un Rolex, di una borsa che faccia bella figura. Quasi a nessuno importa quanto si spende per tutto questo. Spesa inutile secondo me dal momento che non si compra la felicità. E quando non c’è tutti la cercano, ognuno brama quella sensazione che ti dona solo una bottiglia di alcool. Sei fuori dai discorsi, sei triste ma ridi lo stesso. E poi stai male. Da 8 anni le feste sono così per me. Finta allegria, che però rende felici le persone che mi stanno attorno. E mi guardano come quando ero piccola che per soffiare sulle candeline infilavo il muso nella panna; o ancora come, nel momento più inaspettato, camminavo da sola. Quegli occhi che brillano. Pochi istanti. Ma sono tutti felici. E così, tralasciando tale digressione e scorrendo una decina di righe più su, torno a chiedermi cosa renda veramente felice una persona. Allo stesso tempo però mi trovo davanti a tante strade diverse. Tante domande alle quali non so rispondere. O forse non voglio, perché qualunque sia la risposta sarà sempre quella sbagliata. Le persone credono troppo nelle mie potenzialità, non dispenso sorrisi. Però li cercano lo stesso. Tutti sono felici. Ma non riesco a rendere felice me stessa. Così come non riesco a rendere felice Lui. Ma forse non mi impegno abbastanza. Potrei far di più ma niente, non mi riesce. E qui appaiono i primi sensi di colpa. Se sono veramente altruista come tutti dicono, perché non riesco a vederlo veramente felice? Perché non riesco a dargli quello che vuole? Mi capita ogni tanto di leggere nei suoi occhi una nostalgia che mi fa paura. Ma a pensarci bene è la mia mente a farmi più paura. Perché mi ritrovo a volergli dare ciò che desidera, però non lo faccio, perché se quel che desidera lo porta via da me, allora no. Per me è impossibile. Ed ecco qui che non sono più la ragazza della porta accanto che ha sempre un bicchiere di zucchero per tutti, ma se ne vede bene dal darlo via così. E Lui è insieme la signora senza zucchero e lo zucchero stesso. Quello a cui serve qualcosa e quel qualcosa. Sono capace di rendergli anche la mia vita ma se lui è la mia vita, come posso lasciarla in mano ad altri? Lui sarebbe felice se non avesse limiti di libertà, se potesse continuare qualcosa che ha lasciato e che lo ha reso felice più di ora. Ma come faccio? E io che gli rimprovero di non saper rinunciare a niente se non ad un allenamento. E io? Così facendo lo rendo felice? Direi di no… ed ecco qui signori miei! Vi presento l’Atrocita egoista! Perché ha bisogno di Lui per andare avanti ora, ma se ne frega di quello di cui Lui ha veramente bisogno. E ci sono momenti in cui penso di farla finita, di dire che tra noi non funziona. Così magari tempo un mese e si scorda tutto, torna alla vita di prima senza costrizioni. Ma poi non ho le palle per farlo. Meglio egoisti e contenti che altruisti e disperati. È sempre via mentre invece io lo vorrei insieme a me il fine settimana, come facevamo un tempo: “Il sabato è il nostro”. Così come lo erano tutti i sabati passati. Ed ora? Ora no. È sempre a giocare. E mi sento sola. Eppure ci vediamo. Dormiamo insieme, facciamo l’amore, ci divertiamo. Qual è allora il problema? Non lo so… tempo fa meditava di tornare in acqua. La mia risposta: tu torna e finisce qui.

Da una così cosa ci si può aspettare? Io credo niente.

Mi correggo: niente di positivo.

E la paura avanza, giorno dopo giorno. E sono sempre nervosa, e quindi anche lui. Ma vederti portar via qualcuno non è sempre una cosa facile. Ma che vita è una vita in cui bisogna soffrire, in cui c’è bisogno sempre di scegliere? Ed ora, dopo i miei ultimi capricci, ha deciso che il prossimo anno non frequenterà lo sport di ora. Faremo qualcosa insieme, perché sa che ho rimandato il nuoto per stargli il più vicino possibile. Ma ci riesco? È veramente quello che voglio?

So per certo che tra poche ore, quando ti sveglierai, accenderai il pc e leggerai quello che ho appena scritto. So che ti arrabbierai, perché tu sei felice così, perché me lo dici sempre, e perché io non ci credo mai. Ma vorrei che sapessi che in questi 19 anni sei tra le 3 cose belle che mi sono capitate davanti. E per questo non voglio perderti. Perché sei rimasto solo tu. Le altre 2 sono svanite lasciando un vuoto che brucia ogni giorno e non smette mai. Ti amo Simone.

Ma tanto so che sai anche questo.

 

December 14

°°°° E NON SIAMO ANCORA IN INVERNO...°°°°

Sono proprio queste le cose che mi mandano in bestia. Come fai ad organizzare la vita se c’è qualcuno che deve fare tutt’altro? Ora, voglio dire, sabato prossimo ho intenzione di uscire con un amico che non vede l’ora di rivedermi e di conoscere Lui. Perfetto, tutto programmato. Ho lo scrupolo, però, di guardare l’agenda. Di nuovo, come al solito. Lui non ci sarà. E un altro sabato senza vederci. Se esco Lui non viene fino a Roma. E se non esco il mio amico ci resterà male e non verrà con me di sabato per seguire una palla che vola in aria. Soprattutto perché non si tratta di Roma. Altro problema, che poi tanto problema non è. Abito in centro, c’è la ZTL. Ma ci sono gli orari. Io do gli orari e per Lui non sono così. Mi sbaglio. Per dio e i santi, ma viene in mente a qualcuno che io abito li e convivo tutti i giorni con il problema degli orari? Lui dice che gli manco. Benissimo. Ma non si lagnasse almeno. Perché io più di dare gli orari non posso. Voglio passare la serata con le amiche, semplice cena. Però se la prende perché non sono con Lui li giù ad un’altra festa. Noiosissima come tutte le feste… continua a lamentarsi della festa, tutti ballano tranne Lui. E la mia domanda è questa: se ti annoi, perché sei li? Potevamo star assieme. E invece no. E il motivo non è dato sapere. Sempre la scusa della ZTL. Gli orari li ha. E precedentemente gli amici che devono tornare a casa presto. Ma pensa te…proprio quel giorno. Roba da non credere. E io che devo fare? Cosa mi invento? Roma fa paura evidentemente. La paura di non trovare posto, la paura che possa crollare qualcosa. Ieri era il Tevere che inondava Roma. Domani cosa sarà? L’invasione degli alieni? Io lo ammetto. Non capisco queste paure. Altro problema. Come passare il capodanno. Che come tutte le feste sono abituata a passare in famiglia. Più che altro perché è una tradizione. Si cena e poi sparisco. Mi trovano sempre a leggere in cima, nascosta nello studio. Non ha senso, però non sopporto queste feste dove ci si deve per forza di cosa divertirsi. Sono sempre le stesse e fatte nella stessa maniera. Mi chiede cosa fare. Io non ho voglia di cenare con i cappellini e le trombette. Non ho voglia di contare i secondi, allo scoccare dei quali partono gli auguri senza senso. È solo un numero. Mi chiede che facciamo. E io che ne so? Se va come deve andare io a capodanno resterò a casa da sola. I miei forse vanno a Cuba con gli amici. E per me questo vuol dire relax assoluto. Ma vuol dire anche costringere forse qualcuno a fare ciò che non vuole. E quindi? Come ci si muove in questi casi? Io la soluzione ce l’ho, ma ammetto che è piuttosto sconveniente, non tanto per me ma quanto per Lui. E allora via alle discussioni. Perché già le vedo all’orizzonte. E non siamo ancora in inverno…

November 17

°°°° L'AMORE °°°°

Cambio d'umore solo se
se aggiungi veleno alle tue lacrime
sei stata così perfida che
che soffocherei tutti i respiri che fai...

ti voglio restituire solo un po' del mio dolore
voglio vederti strisciare e concederti a me

Devi dirmi
voglio solo te, voglio solo te
Devi dirmi
hai ragione te, hai ragione te
Devi dirmi
scusami e feriscimi e implorarmi di non ucciderti
Dimmi se lui e' meglio di me lui e' meglio di me
e convincimi che tu pensavi a me tu pensavi a me
mentre urlavi, godevi, piangevi e speravi di tradire lui con me
Son stato sempre attento a non farti mancare mai niente
di quello che chiedevi che sognavi e ricevevi ogni volta che poi lo chiedevi
Son stato in silenzio quando uscivi vestita da sera
io stanco dicevo "vai pure"
e facevo a 2 mani da solo l'amore

Ti voglio restituire solo un po' del mio dolore
voglio vederti strisciare concederti a me

Devi dirmi
voglio solo te, voglio solo te
Devi dirmi
hai ragione te, hai ragione te
Devi dirmi
scusami e feriscimi e implorarmi di non ucciderti
Dimmi se lui e' meglio di me lui e' meglio di me
e convincimi che tu pensavi a me tu pensavi a me
mentre urlavi, godevi, piangevi e speravi di tradire lui con me
Meschina ora basta voglio farla finita per tutte una volta
ma prima
inginocchiati saziati e concediti
ancora per l'ultima volta
Accontentami, guardami,
piangi prega e chiedi scusa
Devi dirmi
voglio solo te, voglio solo te
Devi dirmi
hai ragione te, hai ragione te
Devi dirmi
scusami e feriscimi e implorarmi di non ucciderti
Dimmi se lui e' meglio di me lui e' meglio di me
e convincimi che tu pensavi a me tu pensavi a me
mentre urlavi, godevi, piangevi e speravi di tradire lui con me... di tradire lui con me... di tradire lui con me...

 

 

L’ho ascoltata la prima volta in macchina, andando a casa di Simone. E mi ha subito presa. Ascoltandola più volte ho notato che sembra fatta apposta per me. E i commenti anonimi non arrivano da un po’ di tempo.

 

Un po’ più tranquilla, e sempre più innamorata.

 

Innamorata di una persona speciale, che mi fa sentire speciale.

Innamorata di un ragazzo che vorrei restasse con me tutta la vita.

 

 

Vorrei scrivere altro ma sono troppe le cose da dire…e vi annoierei. Perché girano tutte intorno a lui…

Ti amo.